un abortini news, fate conto.
io copio, ma non commento.
sarebbe davvero troppo facile.
troppo, sant'iddio, troppo.
ARLINGTON (Stati Uniti) – Inserire la dipendenza da internet nel prossimo Dsm, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, la bibbia delle malattie mentali, che racchiude le definizioni di tutte le patologie. La proposta giunge dalle pagine dell’American Journal of Psychiatry, dove è stato pubblicato un articolo di Jerald J. Block che identifica la internet addiction come un particolare tipo di disturbo compulsivo-impulsivo [caratterizzato da] desiderio irrefrenabile di connettersi al web (...) per chattare, giocare, mandare e-mail (...).
SANI O MALATI – Ma come distinguere tra l’uso «sano» e «malato» di Internet? Come per tutti gli altri disturbi da dipendenza i criteri sono: un uso eccessivo, l’astinenza, l’assuefazione e le ripercussioni negative sulla vita sociale e sulla salute del dipendente. L’astinenza si manifesta con rabbia, frustrazione e depressione quando si è in assenza di accesso alla rete, mentre l’assuefazione consiste nel desiderare, oltre a una permanenza sempre più lunga davanti al pc, software e hardware sempre più performanti.
(...)
PAUSE – Nell’attesa che nel Dsm V trovi quindi una collocazione definitiva l’internet addiction, secondo quanto accertato dalle ricerche ufficiali è bene tenere presente un altro dato: (...) per cercare di prevenire l’insorgere dell’internet addiction è bene cercare di usare il buon senso, e ogni tanto fare a meno della vita di relazioni digitali (...)
Gabriele De Palma
19 marzo 2008
